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Il certificato della Camera di Commercio per la verifica degli autotrasportatori

L’Albo

L’ultima settimana di novembre 2015 ha visto la messa a punto del portale dell’Albo nazionale degli Autotrasportatori sulla regolarità delle imprese, un progetto che la Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali voleva molto che fosse portato a termine.

 

Il database

Il database realizzato dall’Albo contiene tutti i dati delle più di 100mila imprese di autotrasporto che si sono iscritte e dà la possibilità ai committenti di informarsi sulle aziende a cui si rivolgono. La verifica è svolta tramite la richiesta di un certificato della Camera di Commercio e può essere fatta anche dai trasportatori che si avvalgono della collaborazione di sub-vettori.

 

La verifica

Si tratta di una procedura obbligatoria disposta dalla Legge di Stabilità 2015 (commi 247-250). Se il risultato è positivo, i committenti sono sollevati dalla corresponsabilità in caso di disservizi o inadempienze delle società di autotrasporto. Per fare la verifica bisogna registrarsi al sito del Portale dell’Automobilista, accedere alla sezione giusta e indicare tutti i dati dell’azienda su cui si vuole fare l’indagine. Il sito è pubblico e accessibile da tutti i cittadini che ne vogliono usare i servizi.

 

Il certificato della Camera di Commercio

Il database comprende le informazioni del Centro Elaborazione Dati della Motorizzazione, della Camera di Commercio, dell’INPS e dell’INAIL. Se il certificato restituito agli utenti che ne fanno richiesta per verificare un’azienda riporta un messaggio di controllo ancora in corso, vuol dire che INPS e/o INAIL non hanno ancora finito gli accertamenti.

 

Aiuto

Per venire incontro alle società di trasporto e ai committenti, la Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali ha deciso di creare un gruppo a supporto in questa fase iniziale, per rispondere a qualsiasi domanda possa essere fatta e fornire chiarimenti in caso di bisogno.

Certificato di proprietà digitale e visure Pra

Da circa due mesi (5 ottobre 2015) il certificato di proprietà dell’auto è rilasciato in forma digitale dal Pra. Questo “nuovo” documento comprende sia il certificato di proprietà vero e proprio, sia il libretto di circolazione.

 

Benefici

La digitalizzazione comporta un alleggerimento dei documenti da tenere in macchina e una consultazione online ogni volta che si desidera, da computer, tablet o smartphone. In più, se con il certificato cartaceo, in caso di perdita, bisognava fare denunce e code al Pra, ora è impossibile perderlo perché è digitale. Infine, si annulla il rischio di contraffazione ed è possibile fruire di diversi servizi: la ricezione di notifiche e avvisi riguardanti la macchina, vedere i vari pagamenti dei bolli e lo storico dei precedenti proprietari e richiedere visure Pra usando il codice QR.

Le visure Pra sono importanti perché se ne possono ricavare molte informazioni, sia di natura patrimoniale, che di tipo giuridico: si può vedere chi era il precedente proprietario, se sulla macchina gravano o gravavano ipoteche, o se era stato applicato un fermo amministrativo. Hanno un costo che varia dai sei agli otto euro circa, a seconda che siano chieste all’ACI o a un’agenzia di pratiche auto che applica le proprie commissioni.

 

Richiesta

In realtà, non è che si debba proprio richiedere: quando si decide di comprare un’auto, che sia nuova o usata, il Pubblico registro Automobilistico emette una ricevuta, che conferma la registrazione del veicolo all’ACI, e una password che permette di vedere via web il certificato di proprietà digitale.

 

Consultazione

Il certificato può essere consultato sul sito dell’ACI, o con la digitazione della password data dal Pra, o con la funzione “consulta il certificato di proprietà digitale” e fotografando il codice QR presente sulla ricevuta e rilevabile da applicazioni mobile dedicate.

 

Polizia stradale, controlli più serrati

I furbetti del quartierino sono avvisati, i controlli in termini di veicoli che circolano in strada, magari privi dei requisiti richiesti per legge sono in aumento, questo è anche il risultato di una campagna di controlli serrati volta a combattere fenomeni di diffusa illegalità nel circolare, molto spesso con automobilisti compiacenti e consapevoli.
Le persone che circolano sprovviste delle regolari coperture assicurative e dei controlli necessari al mezzo sono in continuo aumento, proprio per questo motivo, per cercare di tutelare chi per la strada circola in maniera corretta e senza causare problemi agli altri, vengono effettuati una serie di controlli serrati.
Volendo creare una sorta di cartina delle illegalità, potremmo dire che la violazione al codice della strada ormai non conosce confini, non esiste regione geografica che non sia interessata da questo fenomeno, il risultato di queste analisi è dovuto all’intensificarsi dei controlli.
Esistono poi dei casi limite nei quali l’automobilista viene sorpreso in doppia contravvenzione, sprovvisto magari della regolare copertura assicurativa e anche di un mezzo che non viene revisionato, per questo motivo, l’esigenza di controllare in maniera sempre più attenta e puntuale gli automobilisti che circolano, diventa un problema molto serio.
La notizia di oggi arriva da Ferrara, dove un automobilista è stato pizzicato dalla polizia stradale a circolare completamente sprovvisto della necessaria copertura assicurativa, alla richiesta di esibire il certificato assicurativo, l’automobilista ha dichiarato di esserne sprovvisto, la pattuglia stradale non si è fermata a questo semplice controllo, insospettita ha chiesto ai colleghi della centrale operativa di controllare la copertura assicurativa del mezzo.
Una volta verificata, ha scoperto che il veicolo non risultava assicurato, la polizia stradale ha anche accertato che il veicolo non era stato sottoposto alla normale revisione che deve per legge essere fatta.
Ogni veicolo che viene tolto dalla strada perché privo della necessaria copertura assicurativa è un atto di tutela nei riguardi di quelle persone che circolano in maniera corretta.